BEACON DTIM TIM

Alcune volte ci si trova di fronte ad alcuni parametri avanzati del Wi-Fi a cui è difficile dare un significato pratico, vediamoli velocemente:

BEACON: pacchetto inviato di solito ogni 100 millisecondi o 100 time unit definendo la time unit = 1 millisecondo, contiene i seguenti elementi:
  • Timestamp
  • Beacon interval
  • Capability information
  • SSID
  • Supported rates
  • Frequency-hopping (FH) Parameter Set
  • Direct-Sequence (DS) Parameter Set
  • Contention-Free (CF) Parameter Set
  • IBSS Parameter Set (solo per reti Ad-Hoc)
  • Traffic indication map (TIM)
TIM (Traffic indication Map): se un client supporta la modalità power-save e si trova in questo stato smette di ascoltare le comunicazioni inviate dall'access point riguardo al traffico unicast in arrivo per i molteplici client associati. In realtà non smette del tutto, il client si metterà in ascolto ad intervalli regolari, definiti proprio dal client stesso, e chiamati "listen interval". Il "listen interval" è definito come un multiplo degli intervalli di BEACON.
Il clienti si metterà quindi in ascolto ogni n BEACON per sapere se c'è traffico in arrivo per lui.

DTIM (Delivery Traffic Indication Message): trattasi di un BEACON speciale dedicato al traffico di tipo broadcast. In questo caso ci si aspetta che tutti i client escano dalla modalità power-save per sapere se c'è traffico broadcast in arrivo. Anche il DTIM viene inviato ad intervalli regolari ogni n BEACON e può essere configurato per ogni SSID.

Osservazione: DTIM molto stretti consegnano il traffico broadcast in fretta, ma consumano airtime e batterie dei telefoni, DTIM molto ampi portano ad un delay nella consegna dei dati ma fanno risparmiare batterie e airtime.

Dato che la maggior parte del traffico broadcast sono richieste ARP, e dato che gli access point conoscono i mac-address dei client associati, molti produttori utilizzano la tecnica del proxy-arp per far rispondere alla richiesta ARP per i client wireless direttamente l'access point, portando ad un notevole risparmio di artime. Il risparmio risulta essere notevole soprattutto perchè il traffico broadcast verrebbe inviato alla velocità più bassa (basic rate) portando via più tempo per essere consegnato.